A Monte San Biagio (Latina) costituita ufficialmente un’oasi per la conservazione dell’Ape italiana

L’intervento del dottor Arcangelo Di Cola, vice sindaco e assessore alle Attività Produttiva.

Il territorio del nostro Comune si dimostra sempre più ricco di risorse e di competenze: da ben sei anni l’Azienda Apistica Biologica “BeeOLab”, originaria di Roma, ha scelto la campagna a valle nei pressi del lago come sede operativa per le sue produzioni di eccellenza: propoli grezza, destinata alle industrie farmaceutiche, e cera per le industrie cosmetiche. Il titolare, l’Entomologo Dott. Andrea Mengassini, si è fatto portavoce presso la nostra Amministrazione per valorizzare e tutelare il suo lavoro e nel contempo quello di tutti gli altri Apicoltori già presenti a Monte San Biagio.

Ha indicato al Sindaco e agli Assessori competenti un percorso di tutela dell’ape del Centro Italia (Apis mellifera ligustica) nell’alveo della legge nazionale di disciplina dell’Apicoltura, della legge regionale del Lazio per la valorizzazione delle produzioni apistiche e soprattutto della “Carta di San Michele all’Adige”, un documento promosso dalla Fondazione “Edmund Mach” e stilato e firmato da esponenti della ricerca scientifica e da personalità di rilievo del mondo dell’Apicoltura e dell’Ambientalismo, che vuole sottoporre alle Amministrazioni politiche l’urgenza di accordare un’adeguata protezione faunistica all’ape mellifera e, in particolar modo, alle sue sottospecie autoctone; il Dott. Mengassini ha proposto un regolamento per istituire una “zona di rispetto genetico”, un’oasi protetta dove non sono ammesse altre sottospecie che possano minacciare l’integrità e la biodiversità delle nostre api.

Il Consiglio comunale di Monte San Biagio – primo Comune del Basso Lazio e della Provincia di Latina ad averlo adottato – ha quindi approvato a fine luglio il “Regolamento per la tutela di Apis mellifera Ligustica”, un atto amministrativo immediatamente esecutivo. Qual è la novità di questo Regolamento? Si vuole tutelare ma soprattutto valorizzare l’ape autoctona presente in questa zona, che gli Apicoltori locali allevano intatta da generazioni, preservandola da inquinamenti genetici e agrochimici grazie alla costituzione di una zona di rispetto su tutto il territorio comunale. Per la prima volta in un atto di Giunta comunale sono previste sanzioni amministrative per coloro che introdurranno ibridi e sottospecie non autorizzati e per chi si renderà responsabile di avvelenamenti degli apiari a causa di un uso errato di agrofarmaci, ai sensi delle normative nazionali, regionali e comunitarie già in vigore.

Non solo tutela ma anche e soprattutto valorizzazione: il Regolamento è la cornice normativa di un progetto più ampio, la costituzione del Gruppo di Lavoro “Monte San Biagio il Borgo delle Api – Apicoltori Custodi dell’Ape Italiana”, che coinvolgerà tutti gli Apicoltori monticellani e limitrofi interessati con corsi di formazione e aggiornamento professionale; con dei corsi progettati ad hoc per i giovani neofiti del territorio che vogliano dedicarsi all’Apicoltura, per hobby o magari per professione; con seminari e giornate informative per gli Agricoltori sull’uso sostenibile dei fitofarmaci al fine di rendere possibile la coesistenza tra Api e Coltivazioni; con giornate informative sull’Agricoltura e Apicoltura Biologica (in collaborazione con Bioagricert); organizzando convegni e congressi a tema apistico anche di respiro nazionale; realizzando iniziative per la promozione dei prodotti apistici del territorio monticellano nella Regione Lazio, in Italia e – perché no? – anche all’estero. La nostra iniziativa ha già ricevuto la manifestazione d’interesse della Fondazione “UniVerde” presieduta dall’ex Ministro della Repubblica On. Avv. Alfonso Pecoraro Scanio e siamo in contatto per un patrocinio anche con il Comitato scientifico per la Biodiversità “Campagna Amica” di Coldiretti. Insomma, ancora una volta c’è da fare: abbiamo voluto dare il via a quello che speriamo sarà un ulteriore bel percorso di sviluppo locale grazie all’Apicoltura e agli Apicoltori.

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