Roma: l’apicoltura arriva in città

L’associazione si chiama Api Romane e raccoglie un gruppo di apicoltori non professionisti con lo scopo di promuovere l’apicoltura urbana nella città di Roma.

«Il nostro vuole essere un movimento culturale per diffondere i principi di biodiversità, sostenibilità e inclusione sociale – spiegano i promotori – Crediamo che la salvaguardia dei beni comuni della nostra Capitale e lo sviluppo di una sensibilità eco-sociale possano avvenire tramite il mondo dell’apicoltura. Il nostro obiettivo è quello di far diventare l’apicoltura il fulcro di una nuova ecologia urbana, tessendo un network cittadino di apicoltura sostenibile fondata sulla socializzazione, l’inclusione sociale e l’educazione ambientale per sensibilizzare le nuove generazioni. Sull’esempio di altre capitali europee, vogliamo creare oasi per le api e corridoi verdi per salvaguardare la biodiversità della nostra Capitale in collaborazione con varie realtà urbane fra cui orti sociali e associazioni ecologiste valorizzando così spazi verdi pubblici e privati per rendere Roma una città a misura d’ape».

Il progetto sul quale l’associazione sta lavorando attualmente si chiama “Api per il Lago”, nato dalla collaborazione tra Api Romane ed il “Forum territoriale permanente del parco delle Energie” che ha portato all’installazione di un apiario sociale e didattico autogestito.

«Questo progetto vuole essere un simbolo di resistenza alla cementificazione – aggiungono dall’associazione – di salvaguardia della biodiversità dell’area e uno strumento di sensibilizzazione ecologica. Per far ciò abbiamo avviato una progettazione collettiva dell’apiario e del “giardino delle api” tramite tavole rotonde e workshops di autocostruzione a cui stanno partecipando semplici cittadini, attivisti, apicoltori, ingegneri e alcune scuole del quartiere affinché il Lago e il parco attorno diventino effettivamente un bene comune.  Api Romane vuole far sì che iniziative del genere risveglino nella cittadinanza romana tutta il senso civico, la volontà di partecipazione “dal basso”, la cultura del verde pubblico e l’importanza della salvaguardia delle api. Nei prossimi mesi lanceremo una campagna per istituire una tavola rotonda fra apicoltori urbani e tutte quelle realtà cittadine che possono connettersi a questo nuovo modo di fare apicoltura per capire insieme come condividere i propri strumenti in una rete di azione diretta all’ecologia urbana».

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