Ticino. Api: scoperto principio attivo contro parassita varroa

La lotta al parassita varroa, che falcidia le colonie di api, potrebbe presto contare su una nuova arma. Un’università tedesca ha infatti scoperto un principio attivo capace di contrastare l’azione di questo acaro.
Bisognerà tuttavia aspettare almeno cinque anni prima che il prodotto venga immesso sul mercato, ha precisato Jean-Daniel Charrière, responsabile del Centro di ricerche apicole di Liebefeld (Berna), struttura che fa parte di Agroscope.

Si tratta comunque di “un’ottima notizia”, ha detto l’esperto all’ats, commentando l’informazione relativa alla scoperta, divulgata dal giornale “Schweizer Bauer”. Nello specifico, l’Istituto per la ricerca apicola dell’ateneo di Hohenheim a Stoccarda (D) ha determinato che il cloruro di litio riesce a uccidere i parassiti.

Secondo i primi risultati, la sostanza non avrebbe inoltre alcun effetto né sulle api né sulla qualità del miele. I test sono ancora nella loro fase embrionale e dunque ne saranno necessari altri. Il composto, somministrato con uno sciroppo, è stato infatti al momento provato solo su delle giovani colonie senza covata.

Ora è imperativo sapere se il prodotto mantiene la propria efficacia anche in alveari con una covata opercolata, termine che si usa quando la celletta contenente la larva viene chiusa con una placca porosa.

Il centro di Liebefeld è pronto a collaborare con l’università tedesca per condurre dei test con questo nuovo principio attivo in Svizzera. Nel frattempo, gli apicoltori dovranno pazientare e avvalersi dei classici trattamenti anti-varroa, come l’acido formico e quello ossalico.

Gli esperimenti complementari dovranno precisare anche il dosaggio e verificare l’assenza di effetti collaterali per api, larve e utilizzatori. Andranno poi compiuti su differenti tipi di terreno. Infine, Swissmedic dovrà omologare il prodotto prima della sua commercializzazione.

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