Api in tilt per il maltempo: scatta l’allarme miele

di Antonio Sorvillo –

Una pazza primavera mette in crisi la produzione di miele. Un tracollo, che già dopo i primi raccolti preoccupa la Coldiretti Toscana, stimato in circa il 50 per cento. Calo da collegare alle anomalie metereologiche che non avrebbero favorito le api nel trasporto dei pollini e nella produzione del miele. I condizionamenti della primavera sarebbero però solo gli ultimi effetti di una lunga scia nera di fenomeni del tempo atmosferico. Prima a ostacolare gli insetti era stato il gelo e, ancor prima, la siccità della scorsaestate. “Questa primavera instabile – sottolinea Tulio Marcelli presidente di Coldiretti Toscana – sta creando grossi problemi agli alveari in alcune aree perché il maltempo ha compromesso le fioriture e le api non hanno avuto la possibilità di raccogliere il nettare e quindi non stanno riuscendo a produrre miele ma difficoltà si registrano anche per l’impollinazione delle piante da frutto, con la prevedibile conseguenza di una minore disponibilità di prodotto, senza una decisa inversione di tendenza”.

DATI IN TOSCANA
Nelle campagne della Toscana si producono mediamente 23mila quintali di miele, circa il 10% della produzione nazionale, per un valore di circa 16milioni di euro. Gli apicoltori nella nostra regione sono circa 4700 con 98mila arnie censite. Gli effetti del clima – rileva la Coldiretti – rischiano di aggravare una situazione già difficile dopo che la produzione di miele nel 2017 si è ridotta a meno di 10 milioni di chili, uno dei risultati peggiori della storia dell’apicoltura moderna da almeno 35 anni, mentre le importazioni hanno superato i 23 milioni di chili con un aumento di quasi il 4% rispetto all’anno precedente. Quasi la metà di tutto il miele estero in Italia arriva da due soli paesi: Ungheria con oltre 8 milioni e mezzo di chili e la Cina con quasi 3 milioni di chili ai vertici per l’insicurezza alimentare. “Per evitare di portare in tavola prodotti provenienti dall’estero, spesso di bassa qualità – consiglia Antonio De Concilio, direttore di Coldiretti Toscana – occorre verificare con attenzione l’origine in etichetta”.

FURTI
In un settore “ferito” si introduce anche il furto anomalo subito nella notte tra sabato e domenica all’interno di una cooperativa di Via Resurrezione. Ignoti sono entrati, dopo aver forzato una finestra, all’interno della ApiToscana. Quindi hanno portato via materiale per la produzione e il confezionamento del miele per un valore di circa 30mila euro. Tra cui 100 arnie, melari, e numeroso materiale per l’apicoltura.

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